La menopausa è uno dei vari periodi fisiologici della vita della donna ed intelligentemente dovrebbe essere vissuto con tranquillità, accettando serenamente il normale ciclo delle stagioni della vita.

Spesso, invece, la si affronta come se si trattasse di una malattia cronica, aggiungendo una gratuita ansia ad un passaggio che seppur naturale è comunque impegnativo e non scevro di problemi.

 

Menopausa e disturbi associati

I disturbi più frequenti che l’accompagnano sono di intensità molto variabile nelle diverse culture, e nella maggior parte dei casi possono essere controllati intervenendo sia migliorando lo stile di vita e sia adottando un’alimentazione appropriata in cui non dovrebbe mancare la soia perchè ricca di fitoestrogeni.

La stessa cosa, a maggior ragione, si può dire per i fattori di rischio legati alle malattie degenerative che spesso si accentuano con l’età e con l’insorgere della menopausa quali:

  • Ipertensione
  • Ipercolesterolemia
  • Iperglicemia
  • Osteoporosi
  • Sovrappeso

 

L’età della menopausa

Normalmente l’età in cui si riscontra la menopausa, ovvero quando cessano i flussi mestruali, è individuata tra i 50 e i 52 anni come media mondiale e si è mantenuta costante nel tempo. Esistono aggravanti e fattori di rischio che tendono a diminuire l’età anagrafica di tale evento e sono riconducibili al fumo, sia attivo che passivo, che può indurre ad un’anticipazione dell’evento di 1,5 – 2 anni.

In pratica più si fuma e da più tempo si fuma e più la menopausa si manifesterà prima del dovuto, al tipo di alimentazione, che può essere assolutamente non adatta anche per colpa delle condizioni economiche del soggetto, all’indice di massa corporea che non deve risultare inferiore a quello ideale.

 

Il ruolo delle mestruazioni nell’eliminazione delle scorie

Le mestruazioni della donna hanno anche la funzione benefica di depurare l’organismo dalle scorie acide e quando con la menopausa vengono a cessare, si verifica una situazione di “emergenza da acidità” che viene evidenziata con improvvise vampate di calore, inaspettate sudorazioni, calo del desiderio, sensazione di dolore durante il rapporto, tutte cose molto fastidiose e molto note alle donne.

Per cercare di superare queste criticità, spesso si ricorre a cure ormonali, mediante cerotti ed altro. Gli ormoni hanno la funzione di mandare un falso segnale chimico al corpo, segnalando la vecchia via cioè l’utero, per la eliminazione di scorie e degli scarti acidi. Questa soluzione può portare ad una eccessiva intossicazione dell’utero e delle zone limitrofe e quindi fastidi nuovi e diversi che creano spesso irritabilità.

 

Al contrario, una opportuna deacidificazione del corpo con l’assunzione sistematica di acqua alcalina, potrebbe essere la strada migliore per eliminare o quanto meno a ridurre drasticamente detti sintomi. Ciò andrà anche a favorire uno stato di generale benessere, per via del riequilibrio del ph interno con la conseguente riduzione delle cause che generano i sintomi.

 

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